Ciao, sono Alessandro.

Ogni mese condivido uno spunto che nasce dal nostro lavoro sul campo: osservazioni raccolte durante interviste, riprese e dialoghi con le persone che ogni giorno tengono insieme processi e cultura aziendale.

Sono frammenti di realtà.

Servono a capire come si costruisce - o si disperde - un racconto d’impresa credibile, a partire da ciò che accade davvero.

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Se trovi utile ciò che segue, inoltralo a tre persone che potrebbero apprezzarlo. Le buone idee viaggiano meglio quando qualcuno le accompagna nel posto giusto!

Se lavori nella comunicazione aziendale — e soprattutto se hai a che fare con imprese complesse, prodotti non immediatamente “sexy”, o mercati in cui contano reputazione, fiducia e profondità — allora ciò che sto per dirti non è una previsione: è un invito ad alzare lo sguardo.

Negli ultimi 12 mesi abbiamo assistito a un cambiamento silenzioso ma radicale.

Le aziende che prima si accontentavano di raccontarsi per slogan, oggi cominciano a cercare un’altra voce.

Una voce più vera, più umana, più solida.

Il documentario industriale, in questa trasformazione, è passato da esperimento a risorsa strategica.

(Vedi ad esempio la storia di Brunello Cucinelli, “Brunello, il visionario garbato”. Oppure il documentario sulla scuderia di F1, 'Benetton Formula'!)

Una crescita reale, che non parla solo agli occhi

Il mercato della comunicazione video aziendale toccherà quota 120 miliardi di dollari entro il 2027 . Non si tratta di spot pubblicitari o di contenuti social da bruciare in 24 ore.

Si tratta di narrazioni che poggiano su processi, persone, territori, valori e filiere.

In questo spazio in espansione, il documentario ha trovato una sua forza autonoma.

Secondo Accio Reports 2025, i video narrativi long-form — quelli che superano i 3 minuti, che si prendono il tempo necessario per raccontare — cresceranno dell’87% nel B2B nel solo 2026.

E non è solo questione di formato.

È questione di fiducia.

Sette decisori su dieci nel B2B preferiscono oggi contenuti approfonditi, narrativi e non promozionali .

Sanno che è lì che si costruisce la vera reputazione.

Nord America guida. Ma l’Italia può — e deve — fare la sua parte

Nel 2024, Northwell Health, il maggiore sistema ospedaliero dello stato di New York, ha trasformato il proprio reparto video in una business unit indipendente: Northwell Studios.

Un piccolo studio interno che realizza documentari su ricerca medica, storie di pazienti, lavoro clinico.

Il risultato? Diritti IP, ritorni reputazionali globali e contenuti distribuiti anche su piattaforme streaming mainstream .

Non è più comunicazione.

È editoria d’impresa.

E in Italia?

Nel nostro 2025, abbiamo realizzato 51 interviste, registrato oltre 45 ore di girato, e prodotto documentari di vario formato — mini, micro e completi — per raccontare il valore reale nascosto dietro loghi noti e meno noti.

Ogni volta, il nostro obiettivo non era “raccontare meglio” il brand.

Era renderlo leggibile attraverso ciò che accade davvero, ogni giorno, nei suoi processi e nei suoi rapporti con le persone.

Il racconto non è mai neutrale

I documentari che realizziamo non insegnano, non vendono, non semplificano.

Mettono in ordine, facendo chiarezza.

Tengono insieme frammenti di lavoro, visione e memoria.

Aiutano a costruire un patrimonio narrativo che regge nel tempo.

Perché se una storia è strutturata bene, continuerà a funzionare anche quando cambieranno i manager, le campagne, i mercati.

È per questo che, nel 2026, lanceremo un nuovo strumento che stiamo testando da mesi:

SSI – Storytelling Strength Index™

Serve a misurare la forza interna di un racconto.

Non la sua creatività. Non la sua estetica.

Ma la sua tenuta.

Quanto è coerente con ciò che l’impresa fa e dice?

Quanto è resistente alle transizioni?

Quanto è pronto per diventare un riferimento?

Se vuoi provarlo in anteprima, basta scriverci con oggetto “SSI” e ti invieremo le informazioni per un primo test.

Il 2026 sarà un anno chiave

Molte aziende continueranno a investire in contenuti veloci, post da feed, formati brevi.

Va bene così.

Ma alcune — quelle più consapevoli del proprio valore e del tempo che serve per comunicarlo davvero — sceglieranno di costruire un racconto.

Un racconto che resta.

Che tiene.

Che lavora anche quando tutto intorno cambia.

Se sei tra queste, noi siamo qui.

Senza pressioni, senza preventivi automatici.

Solo una conversazione reale tra persone che hanno a cuore la stessa cosa:

far passare il valore attraverso il racconto.

Raccontare è un dovere. Farlo bene è la nostra impresa!

A presto!

Alessandro Lucente

Direttore Creativo | Storymakers

PS: Se conosci qualcuno che sta lavorando sul posizionamento narrativo della propria impresa nel 2026, inoltragli questa newsletter.

È così che nascono alcune delle conversazioni migliori.

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